Per mia indole sono piu' portato a "lasciare perdere" che a contrattaccare.
Ma esistono circostanze in cui risulta realmente sbagliato non fare sentire
la propria voce,
Voglio quindi raccontarvi di come sabato scorso 18 Ottobre ai miei figli ed a un loro amichetto sia stato impedito di accedere al campo di calcio in bicicletta.
La motivazione addotta consisteva nell'asserire che avrebbero rovinato il campo da calcio, che era stato appena sanato da profondi solchi.
Il divieto di accesso proveniva dall'alto, ovvero dal presidente stesso, per bocca dell'attuale gestore della Pro Loco.
Ora, chi conosce Cimaferle ed il suo campo, sapra' bene quale estrema durezza acquisti quando non piove da un po' di tempo. Solo che ora a Cimaferle non e' che non stia piovendo da un po': non piove da fine Giugno, ovvero sono oltre 100 giorni che non cade un po' di pioggia che si possa definire tale.
Domandatelo ai contadini o a chi non ha preso more ad Agosto, o funghi a Settembre,o Castagne ad Ottobre...
Se si impedisce a tre bambini, di cui due regolarmente soci della Pro Loco dalla nascita, di entrare su un campo da calcio, su quello che DOVREBBE essere il "loro" campo da calcio, chi avra' diritto ad entrarvi ?
Il desiderio di stare in un posto nasce da bambini, l'eta' in cui creare anche un singolo ricordo bello che ci accompagni per tutta la vita.
Potrei proseguire ora con citazioni, confronti, paragoni, polemiche, ma sinceramente
la tristezza ha in me il totale sopravvento sulla voglia di combattere per cambiare
qualcosa...
Aggiungo solo che Domenica 12 Ottobre siamo stati alla festa delle castagne di Caldasio:
Caldarroste fatte all'aperto su un prato, vino e ottime torte, senza vincoli "monetari" o di quantita'...
E' stata una immersione in un ambiente di armonia totale, con una cordialita' nei nostri riguardi realmente sincera. Forse non e' un caso che abbia visto la' tanti e tanti abitanti di Cimaferle...
Andrea Lanza